F1 – La presentazione del mondiale 2019

ADRENALINA – Nella settimana che porta al primo appuntamento con il mondiale di F1 ogni tifoso, in ogni angolo del mondo, sogna un risultato di rilievo per il proprio team o il proprio beniamino. Questo campionato che ci apprestiamo a vivere sembrerebbe, dalle anticipazioni dei test di Barcellona, una nuova sfida mondiale tra Mercedes e Ferrari e Red Bull – Honda a seguirli da vicino, con un Max Verstappen galvanizzato dalla nuova power-unit giapponese.

L’olandese, nonostante la sua giovane età, è ormai un quasi veterano del paddock e sembra fortemente convinto di poter interrompere in maniera più continuativa, almeno nelle vittorie di gran premi, il duopolio tedesco – italiano. Gasly ci sembra troppo acerbo e non vorremmo si bruciasse, quest’anno, arrivando troppo presto in un top team.

LA LOTTA DIETRO I TOP TEAM – Negli ultimi anni la Formula 1 ha visto una crescente differenza sempre più marcata tra i tre top team e il resto delle squadre presenti in griglia. Dai riscontri visti nei test di Barcellona il mese scorso, e l’andazzo degli ultimi anni, la lotta al quarto posto dovrebbe essere una sfida tra Renault e Haas.

IL BISCIONE SI FA STRADA – Lasciatecelo dire senza troppi nazionalismi e simpatie per i piloti, ma sembra che l’Alfa Romeo Racing possa inserirsi nella lotta tra questi due team e, anche se sarà molto difficile, arrivare a podio in qualche appuntamento dei 21 previsti in calendario.

NON CHIAMATELI TORELLLI – Nei team di centro gruppo un’altra scuderia che ha positivamente colpito è la Toro Rosso. La scuderia satellite di casa Red Bull ha decisamente sorpreso tutti noi per l’affidabilità e la prestazioni velocistiche dei due piloti. Alex Albon, uno dei debuttanti di questa stagione, si è comportato in maniera egregia nei test invernali; non ha sfigurato neanche il suo compagno di squadra, il rientrante Daniil Kvyat, pronto a riscattarsi dopo un’anno di crescita alla Ferrari come pilota da simulatore.

POSSIBILI SORPRESE E CERTEZZE – La lotta a metà schieramento sembrerebbe bella tosta, con una piacevole sorpresa per tutti gli amanti della Formula 1: la McLaren.

Il glorioso team di Woking ci sembra che arrivi ai nastri di partenza australiani molto motivato e brillante nelle prestazioni viste a Barcellona. Non ce ne voglia Fernando Alonso ma, sembrerebbe che ci sia un’aria meno pesante dentro il team inglese, con i due giovani piloti promettenti come Carlos Sainz e Lando Norris. Non diamo il team inglese da podio attenzione, ma, se Renault si dimostrasse affidabile come power unit, secondo noi potrebbe inserirsi tranquillamente in una lotta con Alfa e Toro Rosso.

La Racing Point nata dalle ceneri della Force India, è una bella incognita anche per noi. Nonostante i grossi capitali investiti dalla cordata capeggiata da Lawrence Stroll, la Racing Point non ci sembra da prime file dello schieramento. Il team potrà puntare sull’esperienza di un pilota veterano e caparbio come Sergio Perez e, su un pilota tutto sommato discreto come Lance Stroll; il team anglo-canadese, in questo momento, basandoci sui risultati e le analisi complessive dei test invernali, lo diamo in penultima posizione davanti solo alla nota dolente di questo pre campionato, la Williams Racing.

Nota dolente e certezza di questo campionato ormai alle porte, è l’ultima fila che sarà molto probabilmente monopolizzata dal team Williams. Per noi fan e appassionati del Clan di vecchio corso, è un colpo al cuore vedere una scuderia cosi gloriosa e dal palmares secondo solo a quello di Ferrari, in uno stato di arrendevolezza e di precarietà tecnica e umana.

I due piloti del team di Grove, a meno di miracoli, ma come sappiamo in Formula 1 è tutto frutto della mente e delle risorse umane, si ritroveranno a cercare di evitare di essere doppiati più volte a Gran Premio da 2/4 dello schieramento. Russell è un pilota di belle speranze di proprietà Mercedes, Kubica fa piacere rivederlo in pista dopo quanto passato nell’ultima decade, ma parliamoci chiaro, Robert non appartiene più a questa Formula 1 da un pezzo. Sogniamo che il pilota polacco possa stupirci ancora una volta!

Ovviamente le nostre sono soltanto delle previsioni da prendere con le pinze. Le osservazioni che abbiamo fatto sono basate su quello che i dieci team hanno dimostrato in pista negli ultimi due anni e su quello che abbiamo osservato e analizzato nelle due settimane di test invernali a Barcellona.

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