F1 – Ferrari, quale futuro per la SF90? Spa e Monza, l’ultima spiaggia

Formula 1 – Ferrari, a SPA e Monza per dare un senso alla stagione 2019

Le ottime prestazioni mostrate ad Hockenheim, in particolare nel fatidico terzo settore, avevano fatto sperare i tecnici del cavallino di essersi finalmente avvicinati ai rivali Mercedes anche in circuiti non propriamente adatti alle caratteristiche della Ferrari SF90.

Il GP di Ungheria, rappresentava la prova del nove per la SF90, chiamata a dimostrare di rivaleggiare con Mercedes e Red Bull anche in circuiti caratterizzati da curve lente e veloci cambi di direzione. Il minuto di distacco rimediato in gara, purtroppo, non lascia dubbi sul fatto che ci sia ancora parecchio da lavorare.

Ferrari SF90, regina del primo settore di ogni pista

La monoposto di Maranello, in questa prima parte di stagione, ha evidenziato il suo punto di forza nei tratti rettilinei e nelle curve veloci ad alta percorrenza, merito di un concept che privilegia l’efficienza aerodinamica, sfruttando a pieno la cavalleria dell’ottima power unit.

f1 ferrari le vittorie sfuggite

Da qui la prima fila in Bahrain, la pole in Canada e in Austria, tutte vanificate da episodi che per un motivo o un altro non hanno finalizzato la vittoria in gara, alla portata della monoposto Ferrari.

I rivali generano decisamente più carico aerodinamico e energia sulle complicate Pirelli 2019

Tanta efficienza aerodinamica, si paga con notevole gap in termini di carico aerodinamico rispetto ai rivali Mercedes e Red Bull. La Mercedes W10 domina in particolare i tratti lenti di ogni circuito, garantendo comunque una prestazione ottimale anche in tutti gli altri scenari.

confronto con vecchio cofano mercedes f1

Il tutto grazie a una monoposto estrema in diverse aree e ad un’innovativa sospensione anteriore che riesce a mandare subito in temperature le mescole Pirelli 2019. La power unit tedesca, rispetto a quella Ferrari, è poi particolarmente poco esosa in termini di consumi carburante.

f1 honda miglior motore

Red Bull può contare su una RB15 agilissima nel misto-stretto(come il secondo settore dell’Hungaroring) e su un motore Honda che garantisce performance costanti lungo tutto l’arco della gara.

Perchè Ferrari ha progettato una monoposto con una finestra cosi ristretta di funzionamento?

Il cambio di regolamento introdotto in questa stagione, ha contribuito evidentemente a mixare un pò le carte, con gli ingegneri che solo in parte hanno potuto basarsi sui dati provenienti dalle passate stagioni. Nuove le ali posteriori e anteriori, il cui concept condiziona pesantemente tutto il resto della monoposto.

Il punto debole Ferrari nelle passate stagioni, era proprio la velocità sul rettilineo, dove Mercedes primeggiava grazie alla potente power unit. Senza dimenticare l’uso del famoso “bottone magico” che garantiva un boost di potenza in qualifica.

Probabilmente i tecnici di Maranello hanno improntato il progetto SF90 ponendo tra gli obiettivi con massima priorità, proprio l’efficienza aerodinamica sui rettilinei. Ma qualcosa è andato storto nel combinare il giusto mix, con fattori esterni che hanno contribuito a mandare fuori rotta i tecnici Ferrari: le gomme Pirelli a battistrada ribassato e i cambiamenti regolamentari 2019, evidentemente meglio interpretati dai rivali.

L’SF90 è una buona base per la stagione 2020 di Formula 1?

E’ quello che i tecnici Ferrari stanno cercando di capire in questi mesi, sebbene la progettazione della monoposto 2020 sia già partita da tempo. Il regolamento 2020 sarà lo stesso di quello attuale, mentre quello 2021 sarà una completa rivoluzione, con il ritorno delle monoposto capaci di sfruttare l’effetto suolo.

ferrari 2021 monoposto effetto suolo

Stravolgere il concept della monoposto, investendo ingenti somme di denaro per una sola stagione, potrebbe non essere nei piani di Maranello, per questo lo sviluppo della SF90 non si ferma, con le restanti gare che serviranno da “test” in vista della prossima stagione di Formula 1.

Ferrari, Monza e SPA rappresentano l’ultima spiaggia? Le previsioni in vista dei prossimi GP

A giudicare da quanto visto finora, le piste di SPA e Monza dovrebbero ben sposarsi con le caratteristiche della SF90, scongiurando il minuto e passa di distacco subito in una pista “nemica” come quella dell’Hungaroring.

Ma se Ferrari è notevolmente indietro nei tratti più angusti, il suo vantaggio sui tratti veloci non è poi cosi dominante su Mercedes e Red Bull, capaci di crescere ed evolversi rapidamente.

A Monza e Spa, probabilmente assisteremo a una spettacolare lotta a tre, con Ferrari leggermente avvantaggiata rispetto a Mercedes e Red Bull.

Questo è quello che si augurano i tifosi della rossa, che Mercoledi 4 Settembre potranno festeggiare i loro beniamini in Piazza Duomo a Milano, per l’evento dedicato ai 90 anni della Scuderia Ferrari.

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