Cara Formula 1, non puoi permetterti la penalità a Sebastian Vettel

Formula 1, la penalità del GP del Canada non è stata un incubo, ma un’inaccettabile realtà

Mentre in queste ore i commissari della FIA stanno valutando se le nuove prove consegnate da Ferrari siano sufficienti o meno per la riapertura del “caso Vettel”, si fa ancora fatica a credere che quanto successo al GP del Canada sia davvero avvenuto.

Chi ama la Formula 1, vorrebbe che quanto vissuto fosse stato solo un brutto incubo, non l’ennesima mazzata alla passione di una vita.

Una vittoria inutile per Hamilton, una sconfitta epocale per la F1

Chiunque abbia un minimo di obiettività e un filo di passione per questo sport, concorderà con la seguente  affermazione. Domenica scorsa non ha vinto nessuno. Nè Hamilton, nè Sebastian Vettel, nè Ferrari, nè Mercedes.

fischi sul podio per hamilton

Hanno perso tutti, ha perso la F1, la cui immagine è stata macchiata in modo, forse, indelebile. C’è ancora una piccola possibilità per recuperare un minimo di credibilità, sta tutta nelle mani dei commissari in queste fatidiche ore.

No Formula 1, non puoi proprio permetterlo!

Una F1 in crisi di identità, in crisi di spettacolo per via dell’eccessiva distanza tra le performance delle monoposto in pista, non può permettersi di veder stravolto il risultato di un gran premio per un…NON contatto!

E’ questo il punto che forse a molti è sfuggito o si cerca di ignorare. La vittoria, il risultato più importante di un gran premio, è stato stravolto non da un contatto, non da un incidente. Ma dalla PRESUNTA volontà di Sebastian Vettel di difendere la sua posizione dopo un’uscita di pista.

Davvero non ci si riesce a rendere conto della gravità della cosa?

Stavano forse correndo un gran premio di Formula 1 o si trovavano nel parcheggio della Conad a litigare per l’ultimo parcheggio?

Se le circostanze non contano, tanto vale far giudicare ad un’intelligenza artificiale

Se le regole sono regole, indipendentemente se le azioni dei piloti siano dettate dalla loro volontà o meno, tanto vale avvalersi di sistema di giudizi automatizzati, un pò come quelli degli attuali videogiochi di guida, come Assetto Corsa e Gran Turismo Sport.

Il pilota dietro ti ha spinto e hai tagliato un curva? Nei videogiochi viene assegnata una penalità, non importa che il taglio non sia stato volontario o meno.

Vettel uscendo da pista, ha dovuto controllare la sua Ferrari per non finire a muro,  finendo per “bloccare” leggermente Hamilton? Non ha importanza, bisogna applicare comunque la regola.

Come diceva Mika Hakkinen qualche giorno fa, i commissari sotto la guida di Charlie Whiting sapevano di dover operare considerando sempre le giuste circostanze, cosi come le possibili cause derivate da una decisione poco pesata.

Era davvero cosi pesante e clamorosa la condotta di guida di Vettel, tale da togliergli addirittura la vittoria di un gran premio di Formula 1?

Cosa avrebbe dovuto fare Sebastian Vettel? Le immagini

I fatti di cui sopra, vengono confermati dal fatto che ancora nessuno ha ben chiarito in cosa Vettel abbia davvero sbagliato e soprattutto quale comportamento avrebbe dovuto tenere.

Le immagini parlano chiaro, un qualsiasi pilota o un appassionato con un minimo di esperienza nella guida in pista o al simulatore, sa bene che Vettel non aveva molte scelte.

Il pilota tedesco perde il posteriore in ingresso di curva ed è costretto a un violento controsterzo che lo proietta nella via di fuga.

vettel gp canada, sovrasterzo

Ed ecco il fotogramma più importante. Vettel stava cercando in tutti i modi di rientrare più a sinistra possibile, basta guardare la posizione del volante. Ma una monoposto sull’erba, cosi come un banalissimo go-kart, non segue alla perfezione la direzione impostata dallo sterzo.

Il risultato del voler rientrare più a sinistra possibile, è quello di mandare la SF90(con gomme sporche di erba e polvere) in un nuovo sovrasterzo al suo ritorno in pista, con Vettel abile a correggerlo una seconda volta.

Una volta ripreso il controllo, Vettel inizia immediatamente a sterzare verso sinistra, per evitare un possibile contatto con Lewis Hamilton.

Se qualcuno fosse cosi gentile da spiegarci quali altre fantasiose alternative potesse avere il pilota tedesco, siamo tutti orecchie.

Nel frattempo, restiamo in attesa di una sentenza che possa dare un minimo di dignità a una F1 che ha cambiato l’esito di una gara per clamoroso un processo alle intenzioni.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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5 Comments

  1. Anonimo Reply

    Nel calcio voglio vedere la mano di Maradona. In F1 voglio vedere Villeneuve e Arnoux. Via le strumentazioni nelle sale dei bottoni, favorendo sempre i raccomandati, i piagnoni e leccaculo. No al trucco

  2. Anonimo Reply

    Vettel non poteva fare altrimenti questa e’ gente che viaggia a trecento all’ora.Hamilton grande pilota ma grandissimo paraculo e’ molto protetto .

  3. Ringhio Reply

    La Ferrari senza troppi indugi,dovrebbe abbandonare la F1, poi vediamo chi segue piú le corse. Sarebbe la fine per tutti,ssi che emme per gli addetti ai lavori…

  4. Giuseppe Coniglio Reply

    Io penso che tutto il mondo abbia visto la bravura del nostro pilota Ferrari e che è stato costretto dalle circostanze ad adottare questo tipo di guida per poter rientrare in pista e quindi di conseguenza anche i commissari lo avranno già mille volte rivisto… Noi Tifiamo Ferrari col CUORE I nostri Piloti corrono rischiando la vita col CUORE … ora vediamo se altrettanto per il bene della formula 1 se i CAPI decideranno col CUORE in mano o se sceglieranno di farlo con i SOLDI in mano .

  5. Anonimo Reply

    La vipera Hamilton prima si è infilato tra vettel e il muro per mettere in difficoltà tutti, poi a frenato, non è stato leale. Queste cose non si fanno. Sergio

E tu cosa ne pensi? Lasciaci un commento!