Storie dal Clan – Episodio 1: Quella busta da Maranello..

1998 – SCHUMACHER vs HAKKINEN  – Settembre. Euforia Rossa. Ferrari conquista una clamorosa doppietta (Schumacher-Irvine) a Monza. Con la Mclaren di Hakkinen fuori dal podio, si riaprono le speranze mondiali per il team di Maranello, costretto a inseguire con una F300 sensibilmente inferiore alla rivale anglo-tedesca.

PURA PASSIONE – Preso da un’incontenibile felicità, un ragazzino di 13 anni, decide di scrivere una lettera alla gestione sportiva Ferrari. L’età è quella in cui qualsiasi emozione o passione si vive in modo intenso, spregiudicata, senza limiti. La Ferrari e la F1 sono la sua più grande passione. Un virus “letale”,  tramesso dal padre che attende da quasi 20 anni(!!) il ritorno del titolo mondiale a Maranello.

INTERNET? CHE ? –  Il tredicenne di cui sopra, non è altri che il sottoscritto. Ai tempi internet non sapevamo neanche cosa fosse, l’edicola era la nostra fonte di informazioni. Ci si andava a comprare i giornalini porno, Autosprint e la Gazzetta dello Sport. 

Proprio da Autosprint (di cui possiedo una discreta collezione) presi l’indirizzo della Gestione Sportiva e iniziai la lettera. Tre pagine di errori grammaticali, complimenti, suggerimenti “Dite a Schumy di essere più positivo”,  “Fate vincere anche Irvine, lo merita!”.

E anche un pizzico di faccia tosta. Pensai:  “Bah, Tanto nessuno leggerà o riceverà questa lettera!”. Ringraziandoli, conclusi la lettera mettendo nero su bianco la speranza di ricevere un piccolo regalo.

MAI UNA GIOIA – Passano i mesi, passa il mondiale 1998. Dopo l’orrenda delusione di Jerez 1997, mi tocca assistere anche al “ditino” alzato di Schumacher allo start di Suzuka 1998. Il mondiale è andato, piovono le critiche su Schumacher(vi ricorda qualcosa?), per un tredicenne è difficile mandare giù certe delusioni sportive. La lettera? Ovviamente nessuna risposta, figuriamoci se con tutti i caz** per la testa, a Maranello avrebbero avuto il tempo di pensare alla lettera sgrammaticata di un terrone.

FIGLIO, E’ ARRIVATO UN PACCO   Nel bel mezzo di uno dei tanti pomeriggi passati a perdere diottrie davanti Grand Prix 2, sentii mio padre chiamarmi con un tono “serioso” dalla cucina.  “E’ arrivato questo pacco” 

Presi in mano il bustone giallo. Non capivo cosa fosse, non mi aspettavo nulla. Ad un tratto, l’occhio mi cadde in alto a sinistra. Riconobbi un logo a me familiare.

Non capita tutti i giorni di ricevere qualcosa da Maranello..

Ferrari spa – Gestione Sportiva, Via Ascari – Maranello.

L’indirizzo del mittente.

Mi si gelò il sangue. Aprì con delicatezza la busta, sfilando il contenuto. Due foto bellissime di Schumacher e Irvine. Autografate. Dentro c’era anche la mia lettera, non ci potevo credere. Non poteva essere vero.

Ferrari mi aveva spedito una lettera. Avevo l’autografo di Schumacher.  

La mia passione non poteva altro che aggravarsi, oltre a collezionare Autosprint, iniziai a collezionare anche ritagli della Gazzetta dello Sport. E tante altre “follie” che magari vi racconterò in un altro articolo.

Ritagli della Gazzetta dello Sport e il numero di Autosprint più importante della collezione

 

 

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