MotoGP – Ducati – Slitta il verdetto della discordia

FARE CHIAREZZA – Continua la telenovela sulla ‘pinna’ della discordia, l‘appendice aerodinamica montata sul forcellone della Desmo a Losail. Il team di Borgo Panigale ha reputato regolare il montaggio di tale appendice, per il GP mediorientale, salvo ricorso dei team avversari ( Honda, Suzuki, Aprilia e KTM) tranne Yamaha.

La funzione di tale appendice, per la Ducati, è per garantire un maggiore afflusso d’aria per il raffreddamento della gomma posteriore. Cosa non veritiera per i team ricorrenti, perché capace di produrre un vietato effetto aerodinamico sulle moto italiane.

VERDETTO RINVIATO – La seduta davanti alla Corte di Appello della Fim a Mies (Svizzera) non ha deliberato nessun verdetto. Dopo un’attenta analisi della consistente documentazione prodotta dalle parti in causa, si è arrivato nel pomeriggio a un nulla di fatto. Il verdetto arriverà entro il weekend del GP di Argentina, probabilmente tra lunedì 25 e martedì 26 marzo.

Perciò non ci resta che attendere la prossima settimana per scoprire se la vittoria di Dovizioso in Qatar sarà omologata oppure no. Una soap opera che a nostro giudizio si è protratta già abbastanza. Riportiamo brevemente uno stralcio dell’intervista a Massimo Rivola, ex Ferrari, e nuovo amministratore delegato della Aprilia Racing.

Credo che non siamo noi a dover dire alla Federazione che quella soluzione crea un effetto aerodinamico

La nostra non è stata un’azione contro la Ducati, non vogliamo fare un dispetto a nessuno. Tanto che avevo avvisato Gigi Dall’Igna che avremmo fatto reclamo nel caso lo avessero utilizzato, visto che a noi e agli altri team era stato negato.

Ho avvisato personalmente anche Carmelo Ezpeleta. Vorremmo che le regole fossero chiare per tutti.

 

 

 


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