MotoGp Gp Malesia: il pagellone

Nella giornata in cui l’Italia si riconferma Campione del Mondo della
classe Moto 2 con Pecco Bagnaia, nella classe
regina ritroviamo finalmente un Valentino Rossi lottare per la vittoria.  Via al pagellone del Gran Premio della Malesia!

MARQUEZ  – 8  Cucù ? C’è ancora qualcosa che nutre dei dubbi su
chi sia il pilota più forte in griglia ? Autore dell’ennessima “porcata” in qualifica, rimonta ferocemente sul gruppo, sbranando i suoi avversari. Avrebbe avuto vita difficile con Rossi negli ultimi 4 giri ? Può darsi. Avremmo avuto l’ennesima bagarre da rompere le molle del divano? None, è andata via la luce proprio sul finale del film.

ROSSI – 5  Una gara ‘quasi’ perfetta per l’eterno ragazzo di
Tavullia, che ha fatto sognare i suoi tifosi come non accadeva da tempo.
Scatto imperioso dalla seconda casella, comanda la gara come tante volte l’abbiamo visto fare, pronto al confronto con Marquez negli ultimi quattro giri. Per terra.

Enorme delusione per lui e la Yamaha che sembrano aver trovato il bandolo della matassa dopo una stagione incolore.  Ricorda molto da vicino l’errore di Vettel in Germania, cappellata da “pressione” mentre era in testa alla gara. Sommando le imprecazioni per le girelle di Vettel e le cappellatte di Rossi, buona parte dei  tifosi italiani è ormai arrivata a sfogliare il calendario babilonese.

A consolare Rossi, ci pensa chi non ti aspetteresti mai. Jorge Lorenzo(ancora ai box, per problemi al polso..). “Non ho mai visto un Valentino cosi consistente. Più di dieci giri con lo stesso ritmo. E dire che alcuni pensano sia troppo avanti con l’età”...

Il Dottore ringrazia Lorenzo per le belle parole

RINS  – 7.5  Il pilota della Suzuki non sbaglia il colpo e si prende la
piazza d’onore con merito e determinazione, con una gara fatta di giri veloci come dimostrato in questo campionato giunto ormai al termine. 

ZARCO – 7: Ennesimo podio per l’ex campione del mondo Moto 2, con la consapevolezza di poter vincere a Valencia la classifica indipendenti. Rimane il rammarico per il sorpasso subito all’ultimo giro, ma le gomme della sua Yamaha avevano già salutato la compagnia

DOVIZIOSO – 6  “Dovipower”  e Ducati si sciolgono letteralmente sotto il caldo Malese. porta a termine il compitino, sufficienza nulla di più. 

PEDROSA – 6  Un lungo e malinconico addio (Alonso docet) per il buon vecchio Camomillo, alle sue ultime battute in motogp. Un
quinto posto che per lui vale quasi come una vittoria.
Roba da scrivere uno sceneggiato per nostalgici.  Ci auguriamo che possa ritrovare il podio in una delle sue piste preferite, il Ricardo Tomo, ultimo atto della sua carriera in in motogp.

VINALES  – 5  Il classico esempio del detto ‘il sonno dei giusti’.  Dopo
la vittoria a Philip Island lo spagnolo arriva in Malesia praticamente in ciabatte e tovaglia, mentre lo zio 40enne compagno di box, rischia di vincere la gara. Incostante.

MARINI e BAGNAIA – 9  La domenica perfetta per il
fratellino di Valentino e il Pecco nazionale. Prima vittoria per Marini che
conduce una gara da vecchio pilota navigato, resistendo per tre quarti di gara all’arrembante portoghese della KTM, Oliveira. Al neo campione del
mondo della classe intermedia, il voto è il complessivo della stagione: otto
vittorie, una decina di podi e il carattere giusto per diventare un pilota
della classa regina.

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