Torneo F1 – Eliminatorie – Lauda Vs Kubica

ALL’INFERNO E RITORNO – Difficilmente si può capire cosa sia guardare in faccia la morte e tornare indietro, alla vita, a una vita “quasi” normale, per tornare a fare quello che ti riesce meglio: essere un pilota. Nell’ultima sfida delle eliminatorie, “il pilota preferito del Clan” andrà in scena una sfida tra due cavalieri del rischio, due piloti dalla tempra dura e dal carattere forte e determinato: Niki Lauda e Robert Kubica. Due carriere cosi lontane ma cosi vicine per similitudini, non arrendersi e provare ancora a prendersi beffa della morte; conquistando la vittoria più bella e prestigiosa della loro carriera in pista: tornare alla vita.

“MACCHINA” INDISTRUTTIBILE – Il terribile incidente del Nurburgring del 1° agosto 1976, è stato il momento spartiacque per il pilota austriaco della Ferrari, campione del Mondo in carica con la Scuderia di Maranello; Lauda ha costruito, non per suo volere certamente, quel giorno, sulla famigerata pista tedesca, la sua leggenda: tornare in pista dopo soli 42 giorni al GP d’Italia 1976 e cercare di difendere il titolo mondiale dall’assalto di James Hunt e la McLaren. La tenacia e il talento del pilota austriaco hanno portato il secondo titolo mondiale “Piloti” nel 1977, al volante della Ferrari, e un nuovo titolo mondiale nel 1984 alla guida della McLaren Tag, riuscendo a battere il suo giovane compagno di squadra (Prost) per solo mezzo punto. Nessuno avrebbe scommesso una sterlina su una rinascita così splendente da parte di  Niki Lauda.

Campionato F1 1976 – Niki Lauda al volante della sua Ferrari 312 T2 era pronto a riconfermarsi Campione del Mondo, dopo aver riportato il titolo mondiale a Maranello nel 1975 dopo undici anni di digiuno per la casa modenese. Una striscia di vittorie e piazzamenti che sarà interrotta bruscamente dall’incidente del Nurburgring.

Inferno verde – La Ferrari di Lauda avvolta dalle fiamme subito dopo l’incidente contro una roccia a bordo pista. Solamente il coraggio di alcuni suoi colleghi, specialmente quello di Arturo Merzario, ha impedito la tragedia. Il coraggioso pilota italiano si gettò attraverso le fiamme, ed estrasse il corpo di Lauda ormai esanime per i fumi inalati. Vista la pericolosità della pista tedesca, quella del ’76 fu l’ultima edizione del GP di Germania corsa nel vecchio Nordschleife del Nurburgring.

IL PILOTA VENUTO DALL’EST – La carriera del polacco, Robert Kubica, non è stata facile e non priva di rischi e di “sliding doors”, ma una cosa è certa: Kubica tornerà ad essere un pilota di F1 nel prossimo campionato 2019 al volante di una Williams. Lasciatelo dire, non sappiamo di certo come andrà la stagiona del pilota polacco, soprattutto per il livello tecnico non certo da prima fascia da parte del team inglese. Però, per noi del Clan è già una vittoria del pilota di Cracovia che, dopo quasi un decennio, torna in quel mondo che l’ha reso grande e benvoluto da tantissimi fan, dalla porta principale. Chissà come sarebbe proseguita la sua carriera nella massima formula se non fosse stato per quel maledetto incidente nel rally di Andora nel 2011, questo non lo sapremo mai, purtroppo. Un pilota con del talento, un buon pilota, uno che era già scampato a un terribile incidente in pista nel 2007 (GP del Canada) e che, esattamente un anno dopo, avrebbe raccolto il suo unico successo sulla pista canadese; primo pilota polacco a vincere in F1.

GP DEL CANADA 2008 – Robert Kubica si appresta a tagliare il traguardo come vincitore, un primo storico successo per lui e la Polonia che, resterà l’unico fino ad ora. Una giornata storica per la BMW-Sauber completata dal secondo posto dell’altro pilota del team, Nick Heidfeld. Un successo bello e cristallino per il pilota polacco che lo portò addirittura in testa alla classifica mondiale momentaneamente. Quella fu la miglior stagione di Kubica in Formula 1, con altri sei podi all’attivo e il quarto posto finale nella classifica Piloti.

Rally Ronde di Andora, febbraio 2011 – Ecco come si presentava la Skoda Fabia di Robert Kubica e del suo navigatore, Jakub Gerber, miracolosamente rimasto illeso. Per il pilota polacco il bollettino medico fu terribile: emorragia interna, lesioni multiple, ma soprattutto una serie d’interventi chirurgici per ricomporgli la mano e il braccio destro e la frattura alla gamba sempre del lato destro. La passione per il rally e questo drammatico incidente durante la pausa invernale di quell’anno, sembrò chiudere per sempre la carriera in F1 per il pilota polacco. Robert, otto anni dopo, sarà al via del GP d’Australia 2019; se questa non è determinazione…

NIKI LAUDA 

Freddezza vincente – Niki Lauda è stato ed è uno dei piloti più forti della storia della F1, il pilota austriaco era determinato nel suo obbiettivo: vincere. Negli anni ’70 riportò la Scuderia Ferrari a trionfare nel mondiale Piloti e nel mondiale Costruttori dopo anni di digiuno da parte del team italiano. Il talento  del pilota austriaco e l’ingegno dell’ingegnere, Mauro Forghieri, con i rivoluzionari progetti della 312B e della serie “T”, monopolizzeranno quasi del tutto la decade d’oro della Formula 1. I dissapori con il commendatore Ferrari, non proprio due caratteri facili, porterà Lauda nel 1978 alla corte della Brabham di Bernie Ecclestone. I risultati scarsi da parte del team inglese, porteranno il pilota di Vienna al primo ritiro. Nel 1982 tornò in F1, spinto da quella fame che solo i grandi hanno. Vinse clamorosamente il suo terzo titolo mondiale con McLaren all’età di 35 anni: 3 titoli mondiali Piloti; 4 titoli mondiali Costruttori (2 Ferrari, 2 McLaren); 177 GP disputati; 25 vittorie; 24 pole position; 54 podi; 24 giri veloci; Hall of Fame FIA.

ROBERT KUBICA

Pronto a restare – Brillante e vincente nelle categorie kart, Robert incomincia la sua avventura in F1 nel 2006 come terzo pilota e collaudatore della BMW Sauber. Esordirà quello stesso anno in estate al GP d’Ungheria, in sostituzione di Jacques Villeneuve, diventando il primo pilota polacco a prendere parte a un GP di Formula 1. Il suo primo podio non si fa attendere, e arriva al GP d’Italia 2006, un paese che ha visto crescere Robert nelle categorie minori. Nei seguenti anni al volante della Sauber, i risultati crescono, culminando con il successo storico in Canada nel 2008. Il disimpegno da parte di BMW a fine 2009, porterà il polacco alla Renault nella stagione 2010. Entra in orbita Ferrari in una possibile sostituzione con Felipe Massa a partire dal 2012. Le strade di Kubica e della Formula 1 s’interromperanno bruscamente in quell’incidente rallystico del 2011. Dopo anni di test, tornerà ad essere un pilota ufficiale per conto della Scuderia Williams Racing per il campionato 2019: 76 GP disputati (Abu Dhabi 2010); 1 vittoria; 1 pole position, 12 podi; 1 giro veloce. 

ADESSO TOCCA A VOI – Membri del Clan, adesso toccherà a voi decidere chi portare alla fase successiva del torneo, due dei piloti più tenaci e caparbi della Formula 1 di ogni epoca. La sfida inizierà domani, venerdì 4 gennaio alle ore 13:00, sulla nostra pagina Facebook!

 

Ecco la situazione attuale del torneo:

CHI PUO’ VOTARE – Il voto è aperto a tutti i membri del Motorsport Clan, cioè a tutti voi che avete messo like sulla nostra pagina Facebook, e a tutti i vostri amici appassionati di motorsport che inviterete a farlo!
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