MotoGP Test – Rossi: “Non sono ottimista”

PREOCCUPAZIONE – Sembrava che ci fosse della luce in fondo al tunnel per la Yamaha MotoGP, e invece, non sembra proprio così per la “Casa della Diapason”. Dopo un lieve e percepibile ottimismo e fiducia di due settimane fa a Sepang, per Maverick Vinales ma soprattutto per Valentino Rossi,  è scattato un campanello d’allarme dopo i primi due giorni di test precampionato da Losail. Il clima è decisamente più sereno e tranquillo rispetto a quell’aria pesante che si respirava l’anno passato all’interno del box Yamaha. Un lavoro di fatica che ha portato i tecnici e gli ingegneri giapponesi  alla crescita di prestazioni da parte della M1, ma del tutto lontani a ricucire il gap tecnico con Honda e Ducati venutosi a creare nella passata stagione. Rossi è arrivato nella classifica dei tempi 19° (1’55″795)  ad oltre un secondo dalla sempre più sorprendete Suzuki di Alex Riins, 1°(1’54″593)

Le parole del nove volte campione del Mondo non sono purtroppo incoraggianti: 

“Ho provato regolazioni differenti, ma non ha funzionato quasi niente di ciò che mi ero prefissato. Sono troppo indietro, non possiamo essere contenti. Ora devo cercare altre direzioni per capire come sistemare la mia moto perché il tempo stringe e il campionato è vicino. Non riesco ad avere grip al posteriore, a livello di bilanciamento e di pesi abbiamo provato molto per cercare di risolvere questo problema che è quello che mi preoccupa maggiormente.

Le parole di Rossi fanno capire che c’è ancora molto da lavorare per la Casa di Iwata e che per l’italiano non si preannuncia un inizio di stagione sereno. La prima gara della nuova stagione scatterà proprio dalla pista di Losail domenica 10 marzo. In due settimane gli ingegneri Yamaha dovranno cercare di risolvere questi problemi o quantomeno limitare i danni per permettere a Rossi di lottare ancora una volta per le posizioni nobili della griglia. Il 2018 è stato chiuso quantomeno in terza posizione in classifica mondiale, ma il ruolino non è stato per nulla gratificante per un pilota della sua classe e della sua storia: solamente 4 terzi posti, 1 secondo posto e 0 vittorie all’attivo a parte quella purtroppo sfumata in Malesia a pochi giri dalla fine.

Auguriamo che la Yamaha e Valentino possano trovare il bandolo della matassa di questo inizio di stagione che non sembra al momento per nulla confortante per il dottore.

 

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