Domenicali nuovo Presidente della F1: ecco perchè è l’uomo giusto

Stefano Domenicali è il nuovo CEO e Presidente della F1. L’ufficialità, che era nell’aria da qualche giorno, è stata resa nota nel pomeriggio, in concomitanza con le prove libere del GP di Russia.

Domenicali nuovo Presidente F1, è la scelta giusta?

L’ex team principal della Ferrari, dal 2016 amministratore delegato e presidente di Lamborghini, prenderà il posto dell’americano Chase Carey, che lascia dopo 4 anni e che resta con un ruolo non esecutivo. Domenicali torna in F1 a sei anni di distanza dalle dimissioni come team principal della Ferrari.

Perchè Domenicali è la scelta giusta? L’ex TP Ferrari ha una grande passione per il Motorsport e lo conosce in una finestra più ampia di quella della F1. Ricordiamo infatti che ha mantenuto un ruolo attivo all’interno della FIA come presidente della commissione monoposto che ha assunto alla fine del 2014, contribuendo alla definizione delle serie addestrative con Formula 2 e Formula 3.

Domenicali, come direbbe Arrivabene, è un “corsaiolo”,  un uomo di pista. In Ferrari nel 1998 era l’uomo dei regolamenti sportivi, dei quali conosceva ogni regola applicabile. Abile negli equilibri e governance.
La persona giusta non solo per la sua esperienza in F1 e per il suo carisma nel paddock, ma anche per quella successiva nell’automotive con Lamborghini.
Da CEO dell’azienda bolognese, ha ottenuto successi incredibili: nel 2017 Lamborghini supera il miliardo di euro fatturato. Nel 2018 lancia sul mercato la Urus e il fatturato cresce del 40% raggiungendo 1,42 miliardi. Le vendite crescono del 51% rispetto all’anno precedente. Infine, nel 2019, le vendite incrementano del 43%, raggiungendo le 8.000 vetture consegnate. Dati impressionanti che portano la sua indelebile firma, firma che lo ha reso uno dei migliori manager a livello mondiale.
Domenicali nuovo Presidente della F1: ecco perchè è l'uomo giusto
Ecco perchè la sua figura è ben vista da team, organizzatori, sponsor e molti partner in Formula 1, per continuare a portare avanti il business, in un momento storico difficilissimo. Negli ultimi sei anni in Audi e poi alla guida di Lamborghini ha acquisito prospettive ed esperienze più ampie che porterà in Formula 1
Domenicali tornerà a lavorare gomito a gomito con Ross Brawn all’interno di Liberty e con Jean Todt, presidente FIA. La sensazione è che Dominicali possa diventare un anello di congiunzione ancora più saldo fra la Federazione Internazionale e il promotore della F1, nel momento in cui la massima serie dell’automobilismo inizierà un nuovo ciclo della sua storia con i nuovi regolamenti tecnici ed economici del 2022.

 

Domenicali nuovo Presidente F1, le parole di Binotto

Arrivano anche le dichiarazioni di Mattia Binotto con cui Domenicali ha lavorato dal 1998 al 2014 in Ferrari: “Conosco Stefano molto bene. Non nascondo che è anche un mio amico. È una persona con cui ci si sente, ci si trova. È anche una persona corretta bilanciata, equilibrata, che ha un buon istinto per tutta la parte commerciale di promozione e networking. Sa parlare con la gente e coinvolgere. Saprà dare una bella spinta alla F1 a livello commerciale e di immagine, di avvicinamento dei giovani a questo sport. È la persona azzeccata per questo ruolo”.

 

 


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