Mclaren P1 GTR, in onore della leggenda di Senna

NEL SEGNO DEL MITO – In McLaren negli ultimi anni le vittorie e i titoli mondiali sono diventati quasi una maledizione per la scuderia inglese, costretta malinconicamente a lottare nelle parti basse della griglia. A Woking il reparto McLaren Special Operations (MSO) ha creato e onorato un esemplare unico nel suo genere della McLaren P1: una P1 GTR impreziosita da una livrea celebrativa per il trentennale del primo mondiale Piloti conquistato da Ayrton Senna, livrea identica a quella della leggendaria MP4/4 che dominò il campionato 1988.

La Perfezione – La McLaren MP4/4 che partecipò al campionato del mondo 1988 fu praticamente imbattibile: collezionò 15 vittorie su 16 gare; 15 pole position e 10 giri veloci. Spinta da un motore Honda sovralimentato da 1500cc – V6 e due turbine con pressione massima di 2,5 bar, la monoposto inglese nata dalle matite degli ingegneri, Murray e Nichols, è annoverata tra le vetture di Formula 1 più belle e vincenti di ogni epoca. 

NATA PER PASSIONE – Il progetto della P1 GTR “SENNA è nato dalla richiesta esplicita di un collezionista di auto di lusso, fan sfegatato del campione brasiliano. Il proprietario dell’ hypercar McLaren ha lavorato in stretto contatto in questi anni, tre per l’esattezza, con i tecnici e gli ingegneri del reparto MSO di Woking, definendo con essi anche il più piccolo particolare, per rendere questa vettura unica nel suo genere. Alla P1 GTR è stato dato dal suo proprietario il nome di “Beco”, soprannome dell’indimenticabile pilota brasiliano.

RITORNO AL FUTURO – i colori della livrea sono i famosi colori della storica partnership tra la scuderia inglese e una nota azienda del tabacco: il McLaren Red Rocket e il Anniversary White; lo storico numero “12” da corsa del brasiliano sul cofano anteriore e i laterali dello spoiler posteriore; le bandiere brasiliane i loghi della fondazione “SENNA” sulle portiere laterali dell’autovettura. Per realizzare una simile opera d’arte ci sono volute circa 800 ore di verniciatura e decalcomania dei loghi in questione, oltre di quasi tutti gli sponsor tecnici dell’epoca e del presente della scuderia britannica.

1000CV, CIFRA TONDA – L’hypercar è un mostro di potenza come la sua gemella, la McLaren P1, del quale gli esemplari prodotti sono già terminati da tempo: un motore ibrido, basato sul V8 3.8 biturbo a benzina e su un motore elettrico da 200 CV, andando a sfiorare nel complessivo la potenza di circa 1000 CV, 84 in più rispetto alla P1 “standard”, si fa per dire. Il cuore pulsante della vettura è racchiuso sotto uno scudo termico realizzato in oro 24 carati, soluzioni già testate egregiamente su altre vetture uscite dalla fabbrica inglese in passato.

UN SIMULATORE PRO – La vera chicca di questa vettura risiede all’interno dell’abitacolo: Il volante multifunzione McLaren P1 GTR è stato rifinito nelle impugnature in Alcantara con cuciture che riprendono il materiale dello storico volante che controllava la  MP4/4. Guidatore e passeggero saranno nel comfort più totale all’interno dell’abitacolo, grazie a dei sedili Super Lightweight (ultraleggeri) realizzati da MSO con una cura maniacale dell’anatomicità del corpo umano. Per il fortunato proprietario e i suoi non meno fortunati compagni di viaggio, sarà un piacere essere a bordo di questa McLaren già entrata nell’immaginario dei tifosi e non del compianto pilota brasiliano. Noi comuni mortali ci accontenteremo di poterla guidare attraverso le nostre postazioni simulative di casa. Meglio di niente.

 

 

 

 

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